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20th
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vento in poppa per openstreetmap :)

Con l’articolo “Facing Fees, Some Sites Are Bypassing Google Maps" (davanti ai costi, alcuni siti decidono di abbandonare Google Maps), il New York Times racconta di come il mondo delle mappe online stia piano piano abbandonando il servizio di Google Maps.
Fra i servizi scelti, per la maggiore, la scelta ricade su OpenStreetMap.
Perchè?
Beh! Le ragioni sono tante, e sono ben documentate nel sito Switch2OSM.org. Alcune volte si tratta di fare i “conti della serva” per capire se il nuovo tariffario di Google Maps è sostenibile agli scopi del sito, oppure si ha la necessità di avere rappresentazioni diversi della mappa e magari con qualche dettaglio che Google Maps proprio non ha.
Fra gli “illustri” che hanno fatto questo switch a openstreetmap troviamo:

La lista può andare avanti con personaggi più o meno famosi (la stessa Yahoo, con Flickr, dal 2008 - in occasione delle Olimpiadi di Pechino - fa uso di OpenStretMap in qualche zona del mondo non coperta dal suo provider di mappe - http://blog.flickr.net/en/2008/08/12/around-the-world-and-back-again/).

In mezzo però a tutte queste migrazioni, che non fanno altro che dare maggior soddisfazione alla riuscita del progetto, vanno segnalati però alcune altre azioni che stanno offrendo ad OpenStreetMap sempre più supporto.
Anche qui la lista è lunga, e quanto segnalato sicuramente si dimenticherà di qualcuno.
In primis vanno messe tutte quelle pubbliche amministrazioni che stanno sposando il paradigma open data e che - nei casi in cui la licenza è compatibile al progetto - di fatto stanno fornendo alcuni dataset su cui la comunità ragiona e sviluppa e migliora la mappa del mondo.
A seguire va citata anche Microsoft, che quasi un anno fa, ingaggiando Steve Coast - il fondatore di OpenStreetMap - ha dato il permesso del ricalco delle foto aeree di Bing - http://www.bing.com/community/site_blogs/b/maps/archive/2010/11/23/bing-engages-open-maps-community.aspx.
Fra le novità però, proprio il giorno prima dell’articolo del New York Times, è arrivata una donazione alla OpenStreetmap Foundation - http://blog.osmfoundation.org/2012/03/19/esri-donation/.

Da ieri però la comunità è in attesa anche di un nuovo importante player: World Bank
World Bank si era già espressa a suo tempo nel suo interesse di avere geodati raccolti dalla comunità, e, per tale scelta, è andata nella direzione di Google Map Makers.
Ora però, con il blog post di World Bank “Maps for Open Development" la porta sembra aprirsi anche ad altre piattaforme che hanno dimostrato di essere vincenti.
E OpenStreetMap non può che essere pole position.
Molto interessanti da leggere le considerazioni fatte da Alex Barth di DevelopmentSeed sul tema -
http://developmentseed.org/blog/2012/mar/19/world-bank-open-geo-data/