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Uno spazio grande come una nocciolina

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Jan
20th
Fri
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OpenSeaMap mostra il percorso della “Costa Concordia”

Martin Koppenhoefer, il nostro “germanico romano” della comunità italiana di OpenStreetMap ci chiede di diffondere questo comunicato stampa da parte di Markus Bärlocher - ideatore del progetto OpenSeaMap.
Il testo originale il tedesco si trova qui
http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/2012-January/026464.html

—- Comunicato stampa —-

OpenSeaMap - www.OpenSeaMap.org - mostra su carta nautica il relitto della nave da crociera “Costa Concordia” e la sua rotta prima dell’incidente.
Le navi da recupero vengono mostrate qui - http://map.openseamap.org/map/index.php?lang=it&zoom=14&lat=42.34482&lon=10.9324&layers=BFTFFFTFFTT0TFT - in tempo reale.

OpenSeaMap - la mappa nautica libera - mostra l’isola la costa dell’isola del Giglio con la posizione del relitto e il percorso esatto dell’incidente.

Con un clic sui vari oggetti rappresentati è possibile avere informazioni riguardo alle posizioni delle navi presenti nella zona (dati AIS), informazioni sui venti e mappe metereologiche, tutto in tempo reale
A partire dall’Italia è poi possibile viaggiare in qualsiasi altro punto del mondo. Attraverso le funzioni di zoom l’utente si sposta da una visione panoramica fino alla planimetria di un qualsiasi porto nel mondo, ottenendo maggiori informazioni e accedendo ai 1,7 milioni di articoli di Wikipedia collegati.

OpenSeaMap fa parte di OpenStreetMap, un progetto open source, in cui volontari - come in Wikipedia - condividono la loro conoscenza con tutto il mondo. Dati spaziali accurati e tempestivi vengono combinati con informazioni di navigazione.
Quanto prodotto è totalmente libero a disponibile a gratuitamente (Open Data)
La mappa nautica è creato e usata dagli appassionati delle attività legate all’acqua. I praticanti di vela, motoscafo, barca, surf, subacquea, canoa e pesca ne utilizzano i dettagli e le varie informazioni.

Tutti possono partecipare: le modifiche e le integrazioni sono visibili al mondo in pochi minuti.

Le principali sfide per il 2012 sono l’acquisizione delle misurazioni sulla profondità dell’acqua , le relative tecniche per i calcoli scientifici, lo sviluppo di applicazioni offline per dispositivi mobili e plotter cartografici. Questo attraverso una forte crescita della comunità, la collaborazione con università e organizzazioni professionali che daranno al progetto uno slancio straordinario e maggior qualità.

Il crescente supporto verso la cultura Open Data da parte della pubblica amministrazione genera sinergie preziose.

—-
Un sentito grazie a Volker Schmidt, Alech Hostel e Martin Koppenhoefer per il supporto nella traduzione :)

Jan
5th
Thu
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mapnificent: mappe temporali di trasporto pubblico

Time Travel Maps LondonQuale è l’area nel tempo di X minuti coperta dai trasporti pubblici ci una città?
Il problema se lo era già posto MySociety ancora nel 2006 con le Time Travel Maps dell’Inghilterra.
Riprendendo poi lo studio nel 2007 con i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici verso un determinato punto della città di Londra facendo anche delle comparazioni con i costi delle case e rilasciando anche documentazione e codice sorgente

Studi che poi hanno dato vita al progetto Mapumental: servizio web da cui poter accedere a queste informazioni (anche creando applicazioni esterne) e acquistare mappe personalizzate - http://shop.mapumental.com/samples/ con il vincolo però della copertura del solo territorio inglese.

A superare questo vincolo ci ha pensato Stefan Wehrmeye con il progetto Mapnificent - http://www.mapnificent.net/ utilizzando i dati pubblici rilasciati da alcune aziende di trasporto per Google Transit nel formato GTFS. Il risultato pertanto è quello di poter calcolare - per le città dove i dati sono stati resi pubblici - i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici verso un determinato luogo.
Per l’Italia, l’unica città disponibile è Torino … eppure, come già visto nel post “dati dei trasporti: ma perchè solo per google?”, potrebbero essere una dozzina …
Inutile elencare quali siano i vantaggi nel poter utilizzare questo strumento.
Se si considera poi che Mapnificent (così come mapumental) offre anche delle API http://www.mapnificent.net/docs/ a cui potersi collegare per creare una mappa nel proprio sito o effettuare dei calcoli, gli scenari si moltiplicano.

… eppure basta veramente poco per aprire quei dati …

Dec
28th
Wed
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dati dei trasporti: ma perchè solo per google?

Da parecchio tempo Google offre il servizio Google Transit - http://transit.google.com
Si tratta di un servizio molto utile:

quale autobus/treno/tram prendere per spostarsi il più velocemente da un punto ad un altro di una città raggiungendo anche a piedi una delle rispettive fermate/stazioni?

L’utente inserisce l’indirizzo dove si trova e quello da raggiungere e il sistema restituisce tutte le informazioni necessarie in relazione anche alla fascia oraria in cui ci si sta spostando.

Per fare questo Google ha bisogno dei dati delle agenzie di trasporto. Il “Google Transit Partner Program” - http://maps.google.com/help/maps/transit/partners/ richiede che i dati siano strutturati secondo il formato GTFS - General Transit Feed Specification per cui Google fornisce specifiche e strumenti - http://code.google.com/intl/it-IT/transit/spec/transit_feed_specification.html - con licenze aperte con pochissimi vincoli (CC-BY per la documentazione e Apache License 2.0 per gli strumenti software - http://code.google.com/p/googletransitdatafeed/).

GTFS LogoAlcuni dei GTFS feed (= le risorse da cui scaricare le informazioni dei trasporti delle varie agenzie) sono resi pubblici sul sito http://www.gtfs-data-exchange.com. Alcuni di questi dati vengono rilasciati direttamente dalle fonti ufficiali, altri sono il risultato di operazioni di scraping da parte di utenti.

Curiosando fra i dati disponibili per l’Italia - http://www.gtfs-data-exchange.com/agencies/bylocation - si trovano in lista solo Torino (da fonti ufficiali) e la regione Sardegna (da fonti non ufficiali).
Sul sito ufficiale per di Google Transit - http://www.google.com/intl/it/landing/transit/text.html#eu - la lista però è molto più lunga, infatti si trovano ben 12 agenzie:

A questo punto è normale chiedersi dove si trovano i GTFS feed di queste agenzie e perché sono disponibili solo per google e non a chiunque.
Siamo davanti ad un servizio pubblico la cui informazione deve essere disponibile a tutti (altrimenti chi lo va a prendere l’autobus se non sa quando passa?).
Permettere anche a terzi di usare questi dati può dare vita a nuovi servizi, a nuove idee, probabilmente maggiormente scalate sulla realtà di chi, in quella città, ci vive.
Oltre agli strumenti proposti da google stessa per interagire con il formato GTFS, ci sono terzi che hanno sviluppato applicazioni analoghe.
Fra questi va segnalato OpenTripPlanner - http://opentripplanner.org, software rilasciato con licenza LGPL, usato già anche da diverse agenzie di trasporto.

Non siamo davanti a qualcosa da tenere nascosto, sono dati di trasporto PUBBLICO, e non è possibile che a trarne maggior vantaggio sia solo una azienda.
Si chiama Open Data, non è difficile, si è già dimostrato di aver fatto già un bel passo avanti nel fornire i dati in GTFS, si tratta solo di rendere pubblici questi indirizzi e di dichiarare che sono di pubblico dominio.
… speriamo che presto qualcosa cambi …

Dec
15th
Thu
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Trento: OpenStreetMap Evolution

Simple animation with openshot video editor by using the images created with the project osm-history-renderer

The location is Trento Italy

For the music i used Light of Néstor Gonzalez stored on jamendo http://jamendo.com/it/track/875500

Dec
14th
Wed
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Dati di Vienna e modulo Drupal


Il comune di Vienna oggi informa - http://data.wien.gv.at/apps/drupal-modul.html – di una iniziativa da parte dalla comunità austriaca degli sviluppatori Drupal – http://www.drupal-austria.at/

Si tratta di un modulo Drupal sui dati aperti di Vienna.
Il progetto nasce durante il secondo DrupalCamp tenutosi a Vienna permette di rappresentare, su una mappa (che fa uso di OpenStreetMap come background) alcuni geodati della città (stazioni del prestito biciclette, ospedali e università).

A prima vista può sembrare qualcosa di semplice, ma, andando nei dettagli si scopre che ogni dato viene fornito con una definizione della tipologia di contenuto.
Tipologia mappata sui vocabolari di Schema.org – http://www.schema.org
Operazione permette quindi di distribuire i dati in formato RDFa (quindi Linked Open Data) con tanto di servizio endpoint SPARQLhttp://austria.drupaldata.com/sparql

La demo del modulo Drupal è presente al sito http://austria.drupaldata.com da cui è possibile accedere anche al catalogo dei dati in RDFa – http://austria.drupaldata.com/vienna/datasources
Oltre ai dati di Vienna sono disponibili anche quelli di Linz (altra città austriaca che ha aperto i dati – http://data.linz.gv.at/daten).

Il modulo – anche se ancora in via di sviluppo – è disponibile a questo indirizzo http://drupal.org/project/odv

Dec
1st
Thu
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Drilling down into maps of Swahili Wikipedia
more info here:
http://www.zerogeography.net/2011/11/drilling-down-into-maps-of-swahili.html

Drilling down into maps of Swahili Wikipedia

more info here:

http://www.zerogeography.net/2011/11/drilling-down-into-maps-of-swahili.html

Nov
28th
Mon
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… mentre chattavo con simone chiedendo se aveva la tazza di openstreetmap …
… while I was chatting with simone asking if he had the openstretmap mug he sent me this picture …

… mentre chattavo con simone chiedendo se aveva la tazza di openstreetmap

… while I was chatting with simone asking if he had the openstretmap mug he sent me this picture …

Nov
26th
Sat
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Nov
22nd
Tue
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GeoPortale Emilia-Romagna: perchè non passare da NC a SA? E fare open data?

Ieri, fra le tante presentazione dei barcamp dell’evento “Digital Agenda going local” di Bologna, c’è stato anche l’intervento della Regione Emilia Romagna riguardo il loro geoportale.

Nell ultime slide il riferimento ai data set rilasciati con licenza Creative Commons Attribution No Commercial.
Si trattava praticamente di dati utili alla mobilita’: grafi stradali, numeri civici, sentieristica, piste ciclabili (?), …
Quelli che, sul geoportale rientrano nella categoria “Reticoli”, “Civici” e “Punti fiduciali”

Purtroppo non c’è stato modo di discutere della questione, ma, andando sul sito si trova un riferimento ad una risposta di una osservazione fatta dall’associazione opengeodata. Questo il pezzo in questione

[…]
In sostanza tutti i dati “Regionali” hanno la licenza CC-by 2.5 ma alcuni strati, costruiti con i contributi dei Comuni e che diversi tra loro vendono (come il reticolo stradale ed i numeri civici) devono essere esposti con la licenza “Non Commerciale” per evidenti motivi.

Immagino che il problema sia dovuto al fatto che questi dati influenzino le casse di bilancio di alcuni comuni che rivendono ai soliti vendor
(Garmin. TeleAtlas ecc…).
[…]

L’osservazione è corretta, e la giustificazione può essere valida, ma facciamo questa considerazione:
nel concetto di open data le licenze si limitano a tre casisistiche

      pubblico dominio
      attribuzione
      condivisione allo stesso modo

    Quest’ultima si porta dietro gli stessi modelli del copyleft (es. la GPL).
    Nel caso del software libero molte aziende traggono vantaggio dal dual licensing: il software è distribuito con una licenza copyleft (una molto forte è l’Affero GPL). Ci sono aziende a cui l’aspetto copyleft non torna utile in quanto, in un processo di integrazione, la licenza copyleft obbliga a rilasciare anche il resto del software, e quindi sono ben disposte a comprare la versione proprietaria (che di fatto si traduce in un certificato che permette di fare del prodotto l’uso che ne vogliono).

    Bene o male è lo stesso procedimento che sta facendo la Regione Emilia-Romagna con il suo geoportale, ma quindi, perchè non fare il ragionamento analogo e pensare a questi dati come una infrastruttura di servizi, e quindi a qualcosa di simile al software e utilizzare pertanto il vincolo “Share a Like”?

    Oltre al fatto di poter dire che i dati sono, di fatto, degli open data, si darebbe un valore aggiunto alle piccole aziende che operano sul territorio.
    La formula “share a like” sicuramente “spaventa” i “soliti noti”, in quanto, in ogni caso, nell’operazione di importazione dei dati acquisiti dalla p.a. devono fare delle operazioni di conversione del dato che obbliga loro a rilasciare il dataset, se poi questi necessitano anche di essere uniti con l’intero database, la situazione si fa ancora più complessa (= tutto il patrimonio dei dati deve essere rilasciato) e pertanto continueranno a seguire la formula del dual licesing.
    Lo stesso problema potrebbe accadere a delle piccole aziende o delle startup che operano sul territorio, ma queste invece potranno specializzarsi su delle nicchie, generare dati collegati (e non integrati) a quelli che la p.a. mette a disposizione, inventare nuovi servizi sui dati senza venderli ma anche senza acquistarli.

    In ogni caso sarebbe opportuno informare che la Regione è aperta al dialogo verso coloro che vogliono usufruire il dato per altri scopi attraverso formule contrattuali “ad hoc”.

    Nov
    20th
    Sun
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    ortofoto ad ogni elisoccorso?

    Ieri giornata di barcamp a Bologna sul tema della gestione delle crisi di emergenza, molte le tematiche proposte con delle bellissime persone piene di energie e nuove idee.

    Di mio ho dato un contributo dando le spiegazioni tecniche su come utilizzare OpenStreetMap e raccontando parte dell’operato del gruppo HOT -Humanitarian OSM Team - http://hot.openstreetmap.org/weblog/

    La presentazione si trova qui http://www.slideshare.net/napo/openstreetmap-e-il-progetto-hot-crisis-camp-italy

    [caption id=”” align=”alignleft” width=”300” caption=”ortofoto - cc-by-sa-nc author Cesar Dubo by flickr”][/caption]

    Fortissima la necessità di open data da parte di tutti i partecipanti, così come la necessità di avere foto aeree aggiornate prima e dopo l’avvenimento di una disastro naturale.

    Il mondo del mercato delle ortofoto è complesso, spesso le pubbliche amministrazioni - anche quelle più virtuose che stanno ragionando in chiave open data - non sono proprietarie delle immagini che rappresentano il proprio territorio.

    Si tratta spesso di accordi con fornitori che concedono l’uso delle foto aeree sotto forma di royalty. Accordi che riescono a valere anche per le ortofoto più vecchie di 20 anni.
    Già, perchè, una fotografia che non viene considerata un opera fotografica (e di certo una ortofoto non lo è in quanto il risultato di una operazione automatizzata di uno scatto fotografico fatto in volo), per la legge sul diritto d’autore (art. 87 e successivi) vuole che i diritti valgano 20 anni - http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_della_fotografia
    [caption id=”attachment_1119” align=”alignright” width=”300” caption=”Rescue Helicopter - cc-by-nc-sa - danielwitting on flickr”][/caption]A questo punto però mi sono posto una domanda, girata poi ad uno dei relatori che parlava di elisoccorsi: e se ogni volta che un elicottero deve volare in soccorso di qualcuno, perché non dotarlo di una macchina fotografica e relativo gps e sfruttare anche l’occasione del viaggio per raccogliere scatti aggiornati del territorio?
    Forse il lavoro di post-processing potrebbe essere oneroso, forse qualcuno già lo fa, ma quanto valore aggiunto potrebbe portare se poi queste fotografie e le relative coordinate venissero pubblicare in open data?
    La comunità potrebbe utilizzare uno di questi scatti, utilizzare i propri computer per l’operazione di ortorettificazione, digitalizzare le informazioni rappresentate, e fornire dei dati che in caso di emergenza saranno sicuramente di grande aiuto. Un ottimo esempio di crowdsourcing.
    Sicuramente ci saranno alcune problematiche legali qualcuno già mi parlava di privacy e di licenze per fotografare il territorio.
    In maniera molto naif penso che siano problemi che non si pongono: l’elisoccorso è finanziato da chi da i permessi per fotografare il territorio e, per la privacy, l’elicottero dovrebbe avvicinarsi parecchio alle persone per poter rendere i visi riconoscibili, o sbaglio?

    Se c’è qualcuno che già lo fa, vi prego di segnalarlo :)
    grazie!